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Cos'è la crittografia AES-256-GCM?

La crittografia è una delle tecnologie più importanti utilizzate per proteggere le informazioni sensibili. I gestori di password si affidano alla crittografia per mantenere protette le password memorizzate e altri dati privati. Un metodo di crittografia che potresti incontrare è l'AES-256-GCM. Ma cosa significa esattamente?

Cos'è l'AES?

AES sta per Advanced Encryption Standard (Standard di Crittografia Avanzata). Si tratta di un algoritmo di crittografia simmetrica ampiamente utilizzato, progettato per proteggere le informazioni trasformando i dati leggibili in forma crittografata.

Con la crittografia simmetrica, si utilizza la stessa chiave segreta sottostante per crittografare e decrittografare i dati. Senza la chiave appropriata, le informazioni crittografate non dovrebbero essere leggibili.

L'AES supporta chiavi di dimensioni pari a 128, 192 e 256 bit. L'AES-256 si riferisce alla versione che utilizza una chiave di crittografia a 256 bit.

Cosa significa "256"?

Il "256" in AES-256 si riferisce alla dimensione della chiave di crittografia: 256 bit.

Una chiave più grande offre uno spazio chiave possibile più ampio, rendendo gli attacchi di forza bruta esaustivi contro la chiave di crittografia computazionalmente impraticabili con i metodi attualmente conosciuti, a condizione che l'implementazione crittografica e la gestione delle chiavi siano gestite correttamente.

Il punto importante è che l'AES-256 si riferisce alla dimensione della chiave di crittografia, non alla dimensione dei dati crittografati.

Cosa significa GCM?

GCM sta per Galois/Counter Mode. È una modalità di funzionamento che può essere utilizzata con l'AES per fornire una crittografia autenticata.

Questo è importante perché la crittografia non riguarda solo il mantenere i dati segreti. Un sistema necessita anche di un modo per rilevare se i dati crittografati sono stati modificati o danneggiati.

L'AES-GCM offre entrambi gli aspetti:

  • Riservatezza — aiuta a mantenere privati i dati crittografati.
  • Integrità e autenticità — fornisce un tag di autenticazione che può essere verificato per rilevare modifiche non autorizzate ai dati crittografati.

Cos'è un tag di autenticazione?

L'AES-GCM genera un tag di autenticazione insieme ai dati crittografati. Questo tag consente all'applicazione di verificare che le informazioni crittografate non siano state alterate da quando sono state create.

Se i dati crittografati o le informazioni autenticate associate vengono modificati, l'autenticazione può fallire quando i dati vengono decrittografati. L'applicazione può quindi rifiutare i dati invece di trattare informazioni potenzialmente modificate come valide.

Ciò fornisce un importante livello di protezione per le applicazioni che memorizzano informazioni sensibili.

Perché è importante per i gestori di password?

I gestori di password memorizzano informazioni che possono essere estremamente sensibili, tra cui password, nomi utente, note sicure e altre informazioni private.

La semplice memorizzazione di tali informazioni in un file non è sufficiente. Se qualcuno ottiene l'accesso all'archiviazione sottostante, le informazioni memorizzate non dovrebbero essere disponibili in forma leggibile.

La crittografia consente a un gestore di password di memorizzare la cassaforte in un formato crittografato anziché come testo normale.

La crittografia autenticata aiuta inoltre l'applicazione a rilevare modifiche impreviste ai dati crittografati della cassaforte.

La crittografia non sostituisce una password principale forte

Una crittografia solida è una parte importante della protezione di un gestore di password, ma non elimina l'importanza di proteggere la chiave utilizzata per accedere ai dati crittografati.

Una password principale forte e unica è quindi una parte fondamentale di una strategia globale di sicurezza per un gestore di password.

Gli utenti dovrebbero anche proteggere i propri computer, mantenere aggiornati il sistema operativo e i software di sicurezza e adottare pratiche di backup sensate.

AES-256-GCM e crittografia locale

La crittografia può essere utilizzata sia che un gestore di password memorizzi la propria cassaforte in locale, sia che utilizzi un'infrastruttura cloud. La distinzione importante è dove vengono memorizzati i dati crittografati e come vengono gestite le chiavi.

Con un gestore di password locale, la cassaforte crittografata può rimanere sul computer dell'utente anziché essere caricata su un servizio remoto. Questo può essere utile per le persone che desiderano che la propria cassaforte di password rimanga interamente sotto il proprio controllo locale.

Cosa NON significa AES-256-GCM

L'AES-256-GCM è un blocco di costruzione crittografico. Il suo utilizzo non rende automaticamente sicura un'applicazione.

La sicurezza complessiva di un'applicazione dipende anche da come le chiavi di crittografia vengono derivate e protette, da come vengono gestiti i dati crittografati, da come viene implementata l'autenticazione, da come vengono protetti i backup e da come è progettato il resto dell'applicazione.

In altre parole, l'algoritmo è solo una parte di un quadro di sicurezza più ampio.

AES-256-GCM in KeenPassword Vault

KeenPassword Vault utilizza l'AES-256-GCM per crittografare la cassaforte locale sul computer Windows dell'utente. La cassaforte viene protetta localmente anziché essere caricata su un servizio cloud.

KeenPassword Vault è progettato come gestore di password offline, quindi i dati memorizzati nella cassaforte rimangono sul tuo computer. L'applicazione non richiede un account online, la sincronizzazione cloud o un abbonamento.

Il livello di crittografia fa parte di una struttura di sicurezza più ampia che include l'archiviazione locale, una password principale, backup crittografati e funzionalità pensate per aiutare gli utenti a proteggere la propria cassaforte.

In sintesi

L'AES-256-GCM combina la crittografia AES con una modalità di crittografia autenticata. L'AES-256 fornisce una chiave di crittografia a 256 bit, mentre il GCM offre una crittografia autenticata in grado di rilevare modifiche non autorizzate ai dati crittografati.

Per un gestore di password, queste capacità sono utili perché l'applicazione deve proteggere informazioni sensibili pur essendo in grado di rilevare quando i dati crittografati non sono più validi.

Tuttavia, la crittografia è solo una parte della sicurezza di un gestore di password. Password forti, una gestione sicura delle chiavi, backup protetti e una buona progettazione dell'applicazione contribuiscono tutti alla sicurezza complessiva di una cassaforte di password.